Inizia male la giornata di domenica 14 settembre. Ci si trova alla mattina presto per gli autobus della Lega per la Festa dei popoli padani. Ha piovuto tutta notte e piove ancora. In viaggio appare lo spettro di due anni fa quando pioggia battente e vento hanno reso la giornata epica e scomoda. Nulla di tutto questo. La pioggia non ha infastidito e sul tardi è apparso un timido sole.
Questa festa risulta la più organizzata che non vuol dire la meglio organizzata. Un deciso aumento del flusso di leghisti ha reso la logistica più farraginosa.
Il clima politico. Quella di quest’anno è la festa delle celebrazioni. Tanta carne è stata messa al fuoco e occorre concentrarsi per portare a casa il risultato. Non si riesce a proporre nuove iniziative. Federalismo fiscale, sicurezza, identità locali assorbiranno l’impegno nel breve medio periodo.





